Carbone – GreenPeace a Porto Tolle

Kyoto è sempre più lontana. L’Italia non rispetta gli impegni presi sulla riduzione delle emissioni di gas serra. L’unico strumento comunitario per intervenire sulle emissioni dei grandi impianti industriali è la Direttiva sull’Emission Trading (2003/87/CE). Ma l’Italia forza l’applicazione di questa Direttiva per far spazio al carbone, la fonte più sporca e con le maggiori emissioni specifiche di gas a effetto serra.

Per protestare contro il ritorno al carbone promosso dal Governo, alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati in azione oggi a Porto Tolle, dove si trova una delle centrali elettriche più importanti d’Italia. L’impianto di Porto Tolle – costruito, peraltro, all’interno di un parco naturale che è patrimonio dell’Umanità  secondo l’Unesco – dovrebbe essere convertito a carbone, per una potenza di 1.980 Megawatt e con un’emissione di CO2 superiore ai 10 milioni di tonnellate l’anno.

Partecipa anche tu all’azione
L’azione è ancora in corso. Per la prima volta puoi partecipare anche tu! Da casa. Con un semplice clic. Ma in prima linea! Clicca sul link che trovi sotto e invia il tuo palloncino di adesione. Ogni dieci adesioni gli attivisti gonfieranno un palloncino sulla ciminiera della centrale. In questo modo potrai unirti a Greenpeace e gridare all’Enel e al Governo Italiano il tuo NO al carbone! Partecipa subito alla cyberazione e segui gli aggiornamenti da Porto Tolle in tempo reale su:

Un commento su “Carbone – GreenPeace a Porto Tolle

  1. Carbone – GreenPeace a Porto Tolle very much will be impressive motion since you did enormously; thanks!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto