Sembrerebbe che negli stati uniti, si stia studiando il primo preservativo molecolare, che sarà a disposizione delle donne per combattere. Di consistenza liquida, una volta introdotto nella vagina diventa un gel, per tornare allo stato liquido una volta a contatto con il liquido seminale, liberando un farmaco antivirale. Lo ha messo a punto l’università dello Utah, che lo descrive nell’edizione on line del Journal of Pharmaceutical Sciences.
Il “condom intelligente”, come lo chiamano i ricercatori, è stato finora sperimentato solo in laboratorio e saranno ancora necessari cinque anni di studio prima di arrivare alla sperimentazione sull’uomo, più altri cinque per la commercializzazione. A differenza dei microbicidi in fase di sperimentazione, attivi soltanto per qualche ora, il condom molecolare può essere applicato una volta al giorno, o perfino una volta al mese. Per il responsabile dello studio, il bioingegnere Patrick Kiser, “la speranza di questa tecnologia è proteggere le donne e i neonati dal virus dell’Aids”.
fonte:Repubblica.it
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Dalla Reuters di Londra la notizia che gli hacker lanceranno nel 2007 una nuova campagna della loro “guerra informatica” multimiliardaria che colpirà telefonini, messaggi istantanei e le comunità dei siti Internet di condivisione come MySpace. Lo prevedono esperti di sicurezza informatica.
Con la gente diventata sempre più prudente con le truffe via email, le organizzazioni criminali della Rete cercheranno altri metodi per commettere frodi online, vendere beni contraffatti o rubare segreti aziendali.
Gli hacker cercheranno di attaccare i siti di social network come MySpace per raccogliere informazioni personali, in modo da lanciare offensive più mirate ai computer degli utenti.
I pirati informatici si infiltreranno nei siti che permettono agli utenti di pubblicare foto e dettagli personali, trovando obiettivi facili per attacchi di “phishing” — email ingannevoli che spingono le persone a fornire i dati delle loro carte di credito.
Gli hacker prenderanno di mira anche le persone che utilizzano servizi di messaggi istantanei o programmi per effettuare telefonate online.
Anche i telefoni di ultima generazione, insieme ai computer portatili, diventeranno un obiettivo dei pirati informatici che cercano di superare le strette misure di sicurezza per rubare email, documenti o contatti.
Anche le nuove versioni dei software di Microsoft, il browser Internet Explorer e il sistema operativo Vista, saranno presi di mira dagli hacker.
Sembra una bazzecola ma in realtà è tutto vero!
Secondo un emendamento della Corte Suprema statunitense, tutte le comunicazioni elettroniche che si svolgono in azienda dovranno essere archiviate. Obbligo della società stessa è la raccolta delle informazioni digitali che non possono essere rimosse o filtrate.
 Vengono coinvolti nella raccolta dati, tutti i messaggi di email e di messaggeria istantanea inviati e ricevuti dai dipendenti anche se per scopi personali. Perfino le fotografie digitali che sono presenti sui cellulari aziendali o su una qualsiasi memoria esterna posseduta dagli impiegati.
Ogni email è un’arma che può essere utilizzata legalmente contro chi le invia, e come primo provvedimento scatta il licenziamento in tronco!
Ecco alcuni esempi:
L’ex amministratore delegato della Boeing Harry Stonecipher –sposato da 50 anni – fu costretto a dimettersi quando venne alla luce una relazione con una collega. Le e-mail sessualmente esplicite inviate all’amante – tramite il sistema di posta elettronica aziendale – erano una prova imbarazzante.
L’ex analista della Merrill Lynch Henry Blodget faceva le lodi in pubblico di titoli azionari che nelle e-mail giudicava disastrosi, finendo per essere bandito per sempre dall’intermediazione titoli.
Un controllo a tappeto insomma!!
Consiglierei alle aziende di esportare pure una parte di cervello dei dipendenti appena escono per ritornare a casa non si sa mai si trovino memorizzate importanti informazioni aziendali!!
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Fonti:Sole24Ore - corriere.it
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