MySkyHD i nostri programmi preferiti

Posted on 22 dicembre 2010 in blog

Ed eccoci al terzo ed ultimo appuntamento con MySkyHD, ho già raccontato della facilità di utilizzo, della possibilità di registrare un programma sia se ci troviamo in casa che in giro e di tante altre funzionalità che rendono il prodotto di alta qualità.
Questa volta vorrei soffermarmi sui canali preferiti di tutta la famiglia..

Siamo in quattro ma il più piccolo per fortuna non segue nessun programma visto la sua età, dico per fortuna perché accade spesso che in certi orari inizia la battaglia a chi deve aggiudicarsi il telecomando!!
Comincio da Matteo, 7 anni, che, a differenza dei bambini della sua età appassionati dei cartoni animati, adora i documentari di discovery channel, ma soprattutto il programma Com’è fatto trasmissione che spiega come vengono costruiti gli oggetti comuni che utilizziamo nella nostra vita di tutti i giorni, dalle scarpe da tennis al pane confezionato, dallo snowboard allo slittino…
Altri due programmi che condivide con il padre sono
I marziani siamo noi un viaggio tra i segreti dello spazio, insieme all’astrofisico Giovanni Bignami su National Geographic Channel e

-  Top Gear su Discovery Channel uno show televisivo della BBC che parla di veicoli, in particolare automobili, in maniera divertente con ospiti di tutti i tipi che si confrontano affrontando nel minor tempo un percorso automibilistico.

Giuliano, mio marito, preferisce lo sport a lui piace guardare le partite di serie A, anche se non ha molta pazienza, spegne la tv ogni volta che la sua squadra del cuore è messa veramente male!!
Adora invece i programmi musicali, con la musica degli anni ‘70 e ‘80 e i canali dove trasmettono i concerti live

Arrivando a me, le mie preferenze vanno per i canali Fox e per Real Time. Su Fox life seguo SoS Tata, per ovvi motivi, avendo due pesti in casa, e su Fox Crime di tutto e di più, ma le mie serie preferite sono Numbers e Criminal minds.
Su Real Time adoro tutti i programmi eccetto Paint your Life..sarà perché la tipa è davvero antipatica!!
Come avete visto ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età…
Una cosa negativa è che all’interno di uno stesso canale, ad esempio real time sono pochi i programmi che vengono trasmessi quindi è facile incappare in una replica, ad esempio pochi giorni fa abbiamo visto un programma che avevano trasmesso addirittura 3 anni fa, quando avevamo sky su alice home tv.  Sicuramente però la varietà e il gran numero di canali tende a giustificare il costo un po più elevato di un abbonamento rispetto alle diretti concorrenti del digitale terrestre!

Piccola annotazione riguardo a un fatto curioso capitato l’altro giorno…stavamo tranquillamente guardando la registrazione del programma SOS TATA, la puntata era quasi giunta alla fine, quando ad un certo punto la riproduzione si interrompe e compare la scritta “fine della registrazione”….stranamente le registrazioni vengono fatte seguendo gli orari del palinsesto, perciò se capita qualche ritardo nelle programmazioni, queste ne risentono.

Che dire di più, il prodotto è ottimo, le varietà dei contenuti lo rende adatto a tutti, rimane solo la nota dolente del canone, ma credo che una volta scelte le sezioni che più interessano sia facile trovare un buon compromesso contenuti/canone mensile!

D’Estate i Temporali un’idea per Natale

Posted on 14 dicembre 2010 in cultura


Con immenso piacere inserisco la presentazione di questo libro all’interno del mio blog, un libro scritto da un vecchio compagno di liceo che ha sempre utilizzato la penna come uno strumento per liberare la sua fantasia e creatività, e sono felice che le sue capacità di scrittura si siano concretizzate in questo libro che ci riporta indietro nel tempo, facendoci rivivere la Catania di vent’anni fa. Regalerò il libro ad alcuni miei amici e vi consiglio di fare altrettanto! … non mi dilungo e vi lascio alla presentazione del libro pubblicata da Catania Politica, di Fernando Adonia.

Due volti di Catania si guardano allo specchio e non si riconoscono. L’uno ha le sembianze ottimiste dell’89; l’altro le rughe e le occhiaie del 2007.

Luigi Pulvirenti, al suo esordio come romanziere, decide di raccontare Catania rimbalzando tra due epoche. Espediente narrativo complesso, ardito, ma ben riuscito. Il tempo, tra le pagine di D’estate i Temporali, s’interseca e si contorce. Due epoche che s’inseguono. L’una mette in luce l’altra: l’una sconfessa l’altra. Non è schizofrenia letteraria, ma il procedere, necessariamente libero, della coscienza che addiviene a sé stessa. Il tentativo di Pulvirenti è quello di mettere ordine tra le pulsioni di una generazione, quella dell’89 appunto. La stessa che ha visto cadere il Muro, le logiche politiche del pentapartito e le barriere del provincialismo. Erano anni ruggenti, scanditi dalle Hit dei De Novo capitanati da Mario Venuti. Gli anni del Catania di Mariano Cipriani, bomber rossazzurro castigatore del Palermo, e degli Indians, gruppo ultras “leggendario”. Erano anche gli anni di Radio Luna, del Banacher e della Taormina invasa il sabato sera dai catanesi.

Questa Catania è raccontata con gli occhi di Luca, giornalista assetato e dj-mattatore delle serate trendy etnee. Ma anche ragazzo inquieto, intelligente e, appunto per questo, incapace d’amare. Ma sulla sua strada incontra Giulia, «una ragazza come Dio comanda». Bella, ricca e con un carattere niente male. Lui la ama, anche se non sa dirglielo. Fino a quando, trovato il coraggio per quelle parole tanto impegnative, lei lo pugnala: lo tradisce con il miglior amico. La storia d’amore è bella, accattivante e appassionate.

Ma lo scopo di Pulvirenti è un altro. Attraverso Luca e Giulia, l’autore vuole dirci di più. Sfrutta le loro figure per raccontare alcuni vezzi della catanesità, come ad esempio gli usi e costumi delle discoteche etnee. Vedi, ad esempio, la funzione delle liste d’ingresso che regalano suggestioni da vip , e la liturgia dei saluti a barman e guardarobiere. Ma anche i tic ingessati dei “signori” del Lions. La descrizione che ne viene fatta è più che puntuale. E, a dir del vero, disegna perfettamente lo spaccato di una borghesia che non è solo catanese, ma anche italiana e occidentale. Il romanzo è denso anche di spunti “scorretti”, nel senso anti-omologante di politically un-correct. Pulvirenti si scaglia contro la liquidità sentimentale del tempo attuale.

L’incapacità di educare i figli da parte dei genitori moderni, “corretti e geneticamente modificati”. Ma anche contro i silenzi imbarazzati sulla morte. Pulvirenti sfrutta i suoi personaggi per lanciare anche qualche frecciata al mondo della stampa: «I giornali sono ormai le grancasse di grosse aggregazioni di potere.

Hai fatto caso che editori puri non ce ne sono più in Italia? Ci sono imprenditori, grandi gruppi industriali che fanno anche gli editori. E il loro interesse non è quello, non può essere solo quello di fare un buon prodotto editoriale. E anche normale che sia così». C’è anche qualche uscita colorita contro l’ordine dei giornalisti siciliano che forse non gli sarà perdonata. Uno dei passaggi cruciali è l’incontro con Maurizio, giovane idealista di destra che continua la sua lotta oltre, e nonostante, l’msi. Luca lo ammira, lo stima, in cuor suo lo segue. Grazie a Maurizio, Luca si converte, in senso politico e umano. “Ero democristiano e sono diventato missino”. Cosa non da poco. Ma nel continuo di questa “professione di fede” c’è tutta l’amarezza che corona e conclude il romanzo: “adesso che voi missini siete diventati tutti democristiani, io dove cazzo vado?”. Con questa chiosa prende forma il senso del romanzo: la descrizione del fallimento della classe dell’89. La rivoluzione mancata e frustrata. Le pulsioni di quell’epoca si sono risolte in un nulla di fatto, anzi in una regressione. Che non è solo politica o sociale, ma soprattutto personale. Luca, alla fine del libro è un cinico inerte che ha perso tutti i treni, uno su tutti quello dell’amore. Ma non solo. Vent’anni dopo ha la contezza inappellabile del proprio declino, della propria inettitudine. La sua coscienza personale è quella di una intera città ed epoca. Nella Parole di Pulvirenti c’è sofferenza pura, tangibile. Anche perché ama la Catania che descrive. La racconta facendola assaporare, così come fa con Acicastello e Stromboli. Ma soffre per la sua paralisi. Dolore che appartiene a chiunque sta vivendo l’autunno di una Catania prossima al gelo. Pulvirenti vorrebbe destare questa città dal torpore. Il punto è se questa città ha ancora voglia di sperare, di produrre arte e buona politica. Pulvirenti da il suo contributo. La risposta sta ai lettori.

D’estate i temporali ha più livelli di lettura. Può soddisfare chiunque: i cuori identitari, gli emotivi, i nostalgici, gli arrabbiati, i musicanti e gli sconfitti. Il libro arriva appieno però se questi sensi vengono colti tutti assieme e contemporaneamente. A quel punto l’opera di Pulvirenti potrà tornare utile come segnaletica, morale e politica, per un risveglio collettivo. Altrimenti resterebbe una buona, ma non rassicurante, lettura. Il che non sarebbe affatto male.

MySkyHD – Atto secondo

Posted on 8 dicembre 2010 in blog

Ed eccoci giunti al secondo capitolo di quello che posso definire “la mia vita con Sky”. Ancora oggi, dopo un mese di visione di ogni tipo di programma, non posso non restare stupefatta e colpita dalla bellezza della visione delle trasmissioni in HD!

Molto del merito è anche del nostro nuovo televisore, e mi viene da pensare se al posto di un 40 pollici avessimo acquistato un 50…Sicuramente sarà difficile in futuro rinunciare a questo tipo di tv e ad una qualità di visione così alta.

Un elogio particolare a Sky  per essere stata la prima tv in italia ad aver sperimentato le prime trasmissioni in “real 3d“, quelle che per intenderci usano i famosi occhialini per una corretta visione! Credo che fosse una proprio in una partita di calcio dell’inter in champions…

Che dire, fin qui tutto bene, ma veniamo a quelle che secondo me possono essere le uniche “note dolenti”, ovvero tutto ciò ha un costo.

Fin da ragazza pensavo a Sky come ad una televisione per “ricchi”,  che non tutti potevano permettersi, e penso che ancora oggi questo sia il target reale di Mr. Murdock, però in un  periodo come questo  di forte crisi e concorrenza penso che non serebbe male l’idea di proporre offerte più vantaggiose, usufruibili penso da una numero maggiore di utenti,  ma queste sono solo delle mie opinioni, e in quanto tali possono essere condivisibili o meno.

Non vi nego che in famiglia siamo combattuti se tenerlo o no alla fine di questi 6 mesi, ci stiamo abituando a vedere la tv in un modo diverso con contenuti differenti di quelli offerti dalla tv tradizionale e sarebbe un peccato abbandonare tutto questo, ma il canone è costoso e si andrà a sommare alle altre spese domestiche! Vedremo! Ancora c’è tempo! :)

Per il resto devo dire che grazie a Sky stò riscoprendo il gusto della visione di ottimi film, purtroppo la vita familiare non mi permette di andare troppo spesso al cinema, e grazie all’ HD posso godere di una qualità paragonabile a quella delle sale cinematografiche , e, cosa più importante, grazie al decoder mySkyHD, non sono legata a degli orari particolari, ma posso guardare la tv quando ne ho la possibilità.

Uso in particolare Sky Selection on demand, un servizio che contiene una selezione di programmi Sky di vario genere dai film ai documentari, dalle serie Tv ai concerti. Trovarlo non è stato facile trovarlo in quanto vi si accede per vie traverse prima scegliendo la Guida Tv e poi premendo il tasto rosso (secondo me questo aspetto può essere migliorabile). E’ possibile accedere a questi programmi quando si vuole, e se interrompi la visione puoi sempre riprenderla da dove è stata interrotta!

Il servizio è completamente gratuito per gli abbonati di MySky e MySkyHD, e i contenuti sono per la maggior parte disponibili in HD

Sicuramente questo servizio è da migliorare dovrebbe essere diviso per sezioni e i contenuti devono essere almeno il triplo di quelli che troviamo tutt’oggi in modo che la scelta sia più vasta. Capita sovente, infatti, che nel menu on demand si trovino solo cose già viste e occorre aspettare giorni fino a che i contenuti vengano aggiornati.

 
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potrebbero fare un ritratto similedaniele

simpatici! ^_^cooksappe

E' vero, a prescindere daiAntonio Mecca

      
               
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