La cravatta

La cravatta

La nascita della cravatta risale ai tempi dell’antica Roma, dove i legionari romani portavano, per motivi igienici o semplicemente per ripararsi dal freddo, dei pezzi di stoffa legati intorno al collo, che chiamavano ” focale”.

Ma già, anche nei popoli egizi, era uso legare del tessuto intorno al collo in segno di protezione.

Nella guerra dei Trent’anni (1618-1648) le milizie croate portavano dei fazzoletti intorno al collo, che come narrano i racconti popolari erano dei doni che le fidanzate o le mogli lasciavano prima che i loro promessi sposi o mariti partissero per la lunga guerra. Questa usanza, in modo simbolico, dimostrava la fedeltà di un uomo verso una donna, quindi sottolineava la fedeltà come una virtù morale.

Nella metà del XVII secolo i francesi cominciarono a utilizzare la cravatta come accessorio ornamentale tant’è che nel 661 Luigi XIV istituisce la carica di “cravattaio” del re, un gentiluomo a cui era assegnato il compito di aiutare il sovrano ad annodare la cravatta.

Più tardi intorno al 1860, la cravatta comincia ad assomigliare a quella moderna. Nasce la cravatta alla marinara, più stretta e più lunga, grazie alla rivoluzione del settore tessile .

Nel 1926, Jesse Langsdorf, inventore newyorchese, ha l’idea di tagliare il tessuto di sbieco, piegarlo e cucirlo in tre punti, assicurando così l’elasticità necessaria per far ritornare la cravatta, una volta slacciata, alla sua forma iniziale. Più elastica, la cravatta moderna vede la luce.

Parlando di cravatte non si può non menzionare il nodo. Oscar Wilde nel suo “L’Importanza di Chiamarsi Ernesto” diceva: “Una cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita.”  Il gesto quotidiano dell’annodarsi la cravatta assume un significato simbolico e quasi magico che si perde nella notte dei tempi.

Per coloro che cercano una bella cravatta la risposta è Cravatta.org.

Dalla cravatta seta, a quella in lana, tessuti ricercati per dare alla cravatta la giusta nota di eleganza e di funzionalità. Colori e motivi decorativi adatti ai propri gusti e alle varie occasioni in cui la cravatta rappresenta un “must”. Poiché “annodare una cravatta è un’arte che deve essere insegnata” nella sezione “Nodi di Cravatta” si trovano diverse tecniche su come annodarle per bene!

 

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2 responses to “La cravatta

  1. Tante altre curiosita’ ruotano ancora intorno alla cravatta: esistono ben 85 modi di annodarla, che spesso prendono il nome da chi li ha mostrati per la prima volta in pubblico : il piu’ diffuso e’ un nodo con 4 fondamentali passaggi (chiamato nodo semplice), il piu’ regale senza dubbio e’ il nodo Windsor (5 passaggi) fino ad arrivare ai 9 del Balthus, che la rendono particolarmente voluminosa.

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