
Da qualche giorno è online un nuovo contenitore di notizie e fatti di cronaca youreporter.it, punto di forza di questo progetto è che saranno i cittadini stessi a fare notizia inviando le loro foto, i loro video e le loro testimonianze.
Messo su utilizzando esclusivamente materiale open-source dal mio amico Alessandro Coscia, giovane e bravo sviluppatore e da Stefano De Nicolò che cura i contenuti, il progetto è già entrato a far parte del mondo dei media nazionali, che hanno già utilizzato il materiale contenuto in youreporter.it nelle loro testate giornalistiche e televisive.
Si parla già di loro:
Prima online
Poste.it
La Stampa
ANSA
Non mi resta che fare il mio in bocca al lupo al progetto che è davvero interessante e di pubblica utilità, maggiori informazioni a riguardo le troverete sul sito web:
www.youreporter.it

Questo decalogo risale al 1991 (Fischli/Weiss) … tutto sommato io lavoro serenamente, l’unica cosa che mi viene difficile è rispettare il punto 9 e di conseguenza il punto 10!!!
Posted on
April 18th, 2008
under
lavoro
Sembra una bazzecola ma in realtà è tutto vero!
Secondo un emendamento della Corte Suprema statunitense, tutte le comunicazioni elettroniche che si svolgono in azienda dovranno essere archiviate. Obbligo della società stessa è la raccolta delle informazioni digitali che non possono essere rimosse o filtrate.
 Vengono coinvolti nella raccolta dati, tutti i messaggi di email e di messaggeria istantanea inviati e ricevuti dai dipendenti anche se per scopi personali. Perfino le fotografie digitali che sono presenti sui cellulari aziendali o su una qualsiasi memoria esterna posseduta dagli impiegati.
Ogni email è un’arma che può essere utilizzata legalmente contro chi le invia, e come primo provvedimento scatta il licenziamento in tronco!
Ecco alcuni esempi:
L’ex amministratore delegato della Boeing Harry Stonecipher –sposato da 50 anni – fu costretto a dimettersi quando venne alla luce una relazione con una collega. Le e-mail sessualmente esplicite inviate all’amante – tramite il sistema di posta elettronica aziendale – erano una prova imbarazzante.
L’ex analista della Merrill Lynch Henry Blodget faceva le lodi in pubblico di titoli azionari che nelle e-mail giudicava disastrosi, finendo per essere bandito per sempre dall’intermediazione titoli.
Un controllo a tappeto insomma!!
Consiglierei alle aziende di esportare pure una parte di cervello dei dipendenti appena escono per ritornare a casa non si sa mai si trovino memorizzate importanti informazioni aziendali!!
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Fonti:Sole24Ore – corriere.it
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