
Da qualche giorno è online un nuovo contenitore di notizie e fatti di cronaca youreporter.it, punto di forza di questo progetto è che saranno i cittadini stessi a fare notizia inviando le loro foto, i loro video e le loro testimonianze.
Messo su utilizzando esclusivamente materiale open-source dal mio amico Alessandro Coscia, giovane e bravo sviluppatore e da Stefano De Nicolò che cura i contenuti, il progetto è già entrato a far parte del mondo dei media nazionali, che hanno già utilizzato il materiale contenuto in youreporter.it nelle loro testate giornalistiche e televisive.
Si parla già di loro:
Prima online
Poste.it
La Stampa
ANSA
Non mi resta che fare il mio in bocca al lupo al progetto che è davvero interessante e di pubblica utilità, maggiori informazioni a riguardo le troverete sul sito web:
www.youreporter.it
Mi piace molto il mondo degli scienziati del crimine, essendomi laureta in fisica mi sarebbe piaciuto diventare una sorta di C.S.I. ma nel mio destino non c’era scritto…e quindi mi rassegno e continuo nel mondo del web!
Tutto questo per introdurvi una scoperta fatta di recente in inghilterra che afferam che attraverso le impronte digitali è possibile sapere se l’individuo è un fumatore o un assiduo bevitore di caffè!
La scoperta è stata fatta utilizzando delle nuove tecniche forensi esaminando le sostanze presenti nei pori che vengono depositate li dal nostro metabolismo. La scoperta può rivelarsi molto utile quando un criminale non è schedato, infatti dall’inpronta si può maggiormente definire il profilo dell’individuo dal suo stile di vita.
New Scientist
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Kyoto è sempre più lontana. L’Italia non rispetta gli impegni presi sulla riduzione delle emissioni di gas serra. L’unico strumento comunitario per intervenire sulle emissioni dei grandi impianti industriali è la Direttiva sull’Emission Trading (2003/87/CE). Ma l’Italia forza l’applicazione di questa Direttiva per far spazio al carbone, la fonte più sporca e con le maggiori emissioni specifiche di gas a effetto serra.
Per protestare contro il ritorno al carbone promosso dal Governo, alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati in azione oggi a Porto Tolle, dove si trova una delle centrali elettriche più importanti d’Italia. L’impianto di Porto Tolle – costruito, peraltro, all’interno di un parco naturale che è patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco – dovrebbe essere convertito a carbone, per una potenza di 1.980 Megawatt e con un’emissione di CO2 superiore ai 10 milioni di tonnellate l’anno.
Partecipa anche tu all’azione
L’azione è ancora in corso. Per la prima volta puoi partecipare anche tu! Da casa. Con un semplice clic. Ma in prima linea! Clicca sul link che trovi sotto e invia il tuo palloncino di adesione. Ogni dieci adesioni gli attivisti gonfieranno un palloncino sulla ciminiera della centrale. In questo modo potrai unirti a Greenpeace e gridare all’Enel e al Governo Italiano il tuo NO al carbone! Partecipa subito alla cyberazione e segui gli aggiornamenti da Porto Tolle in tempo reale su:
http://www.greenpeace.it/portotolle
La risata è davvero contagiosa. Lo dimostra uno studio scientifico, che spiega i meccanismi con cui il cervello risponde agli stimoli emotivi provocati da sorrisi e risa.
Una ricerca pubblicata da un gruppo di scienziati della University College e dell’Imperial College di Londra su The Journal of Neuroscience, sostiene che quando qualcuno ride o scoppia in un sussulto di gioia, nel cervello di chi ascolta si attivano le stesse aree che si “accendono” quando siamo noi stessi a ridere.
In pratica, quando vediamo qualcuno che ride il nostro cervello istintivamente lo imita, mettendo in moto i muscoli facciali che permettono il sorriso.Â
Questo è quello che oggi è stao pubblicato su la Repubblica.it
Per approfondire l’argomento sulla risata vi consiglio questo articolo scritto dalla Dott.ssa Anna Fata.
E adesso vediamo se questo bimbo riesce a strapparvi una risata!
Vedi il video: http://www.youtube.com/watch?v=5P6UU6m3cqk
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Sembrerebbe che negli stati uniti, si stia studiando il primo preservativo molecolare, che sarà a disposizione delle donne per combattere. Di consistenza liquida, una volta introdotto nella vagina diventa un gel, per tornare allo stato liquido una volta a contatto con il liquido seminale, liberando un farmaco antivirale. Lo ha messo a punto l’università dello Utah, che lo descrive nell’edizione on line del Journal of Pharmaceutical Sciences.
Il “condom intelligente”, come lo chiamano i ricercatori, è stato finora sperimentato solo in laboratorio e saranno ancora necessari cinque anni di studio prima di arrivare alla sperimentazione sull’uomo, più altri cinque per la commercializzazione. A differenza dei microbicidi in fase di sperimentazione, attivi soltanto per qualche ora, il condom molecolare può essere applicato una volta al giorno, o perfino una volta al mese. Per il responsabile dello studio, il bioingegnere Patrick Kiser, “la speranza di questa tecnologia è proteggere le donne e i neonati dal virus dell’Aids”.
fonte:Repubblica.it